CONCERTI IN VILLA 2005 – VILLA ZILLI

Domenica 25 settembre 2005 – ore 16.00
Fontanafredda – Villa Zille

Dall’aria con variazioni della musica barocca alle variazioni sull’aria della musica contemporanea

G. Caccini – Dolcissimo sospiro
J. Dowland – Come again, Sweet Love
G.F. Händel – All’usignolo
G.P. Martini – Plaisir d’amour
G. Paisiello – Nel cor più non mi sento

Monica Falconio – Soprano
Valter Spadotto – Clavicembalo

G. Gershwin – Summertime
C. Corea – La fiesta
J. Prévert/J. Kosma – Les feuilles mortes
K. Weill – Die Moritat von Mackie Messer
F. De Andrè – La canzone di Marinella

Enrica Bacchia – Vocalist
Massimo Zemolin – Chitarra


VILLA ZILLI
Villa Zilli, costruzione tardosettecentesca di impianto classico (corpo centrale ed estensioni laterali in forma di porticato), ha storia a Fontanafredda solo per il fatto di esserci, mancando totalmente, allo stato, notizie sulla sua origine. Si sa unicamente che era, all’inizio, dimora della famiglia Pierozan, presente e attiva a Villadolt fin dal ‘500, ed un cui componente rogava in loco nel corso del diciottesimo secolo. Il nome di Zilli le fu attribuito nel corso del secolo successivo quando, nell’ultima delle manovre matrimoniali dei Pierozan un rampollo di quella famiglia impalmò l’ultima discendente femmina di questa.

Recentemente restaurata nel corpo padronale a carico della soprintendenza, sa prestare amabilmente (grazie al garbo signorile dei proprietari) il raccolto cortile a pregevoli attività culturali.

CONCERTI IN VILLA 2005 – VILLA SACCOMANNI

Domenica 25 Settembre – ore 11.15
Pasiano di Pordenone – Villa Saccomanni

Wolfgang Amadeus Mozart
Divertimento in Re magg. Kv 136

Ludwig Van Beethoven
Quartetto op. 18 n. 4

Antonin Dvorak
Quartetto op. 96 “Americano”

Valentino Dentesani Francesco Comisso – violini
Domenico Mason – viola
Andrea Musto – violoncello


Villa Saccomani
Costruita al centro del paese, su un terreno leggermente sopraelevato, dove in antico era un rudimentale castello, che perse nei secoli le primitive caratteristiche del fortilizio, assunse via via l’aspetto di una villa veneta. La costruzione, recentemente restaurata, presenta, nel suo corpo centrale, uguali e sobri prospetti frontali, appesantiti appena dai timpani ma anche ingentiliti dalle triplici aperture al piano nobile, Un tempo appartenente alla famiglia comitale dei Montereale-Màntica, il palazzo ospitò, nella prima metà del ‘700, un giovanissimo Giacomo Casanova, alle sue prime escursioni amorose. In seguito passò ai Saccomani, mugnai originari del Trevigiano, che gli diedero l’attuale fisionomia; infine, ne1958, fu acquistato dal Comune di Pasiano e adibito, opportunamente, a sede municipale.

ITINERARI ORGANISTICI, EDIZIONE 2005 – PASIANO DI PORDENONE

Domenica 25 settembre 2005 – ore 20,45
Pasiano di Pordenone – Chiesa Parrocchiale di San Paolo

Gill Philip: Canto
Jolando Scarpa: Organo

Itinerari Organistici edizione 2005

Duo dell’Ensemble Laura Conti di Bologna:
Organista: Jolando Scarpa
Canto: Gill Philip

Gerolamo Frescobaldi – Toccata Quinta sopra i Pedali per l’organo,e senza
Ivan Lukacic – Sicut cedrus
Claudio Monteverdi – Ego flos campi, Nigra sum sed formosa
Tarquinio Merula – Canzon a 4 detta La Monteverde
Giovanni Legrenzi – Angelorum ad convivia
Bernardo Storace – Ricercare del II Tono
Giovanni Paolo – Caprioli In lectulo per noctes
Alessandro Grandi – O quam tu pulchra es
Francesco Cavalli – O quam suavis
Bernardo Pasquini – Partite sopra l’Aria di Follia
Natale Monferrato – Alma Redemptoris Mater


 

GILL PHILIP
Linguista e traduttore di professione, Gill Philip è nata a Edimburgo nel 1974. Ha iniziato a suonare il pianoforte a 5 anni, il violino a 7, e nell’ 89 ha cominciato lo studio del canto.

Durante gli studi universitari a Birmingham, Inghilterra, si è immersa nella musica barocca sotto la guida di John Whenham e Colin Timms, considerati alcuni dei principali studiosi della musica del ‘600.

Oltre agli studi teorici e storici, ha anche partecipato in numerosi gruppi vocali e di strumenti d’epoca, tra cui viola da gamba e violino barocco.

Dopo la laurea in Studi Italiani e Musicologia conseguita nel 1996, si è trasferita in Italia dove ha continuato ad approfondire lo studio della vocalità barocca. Tiene regolari concerti in duo con Jolando Scarpa, e con l’Ensemble Laura Conti di Bologna di cui è co-fondatrice.


JOLANDO SCARPA
Nato a Venezia nel 1952 comincia gli studi musicali sotto la guida del padre, perfezionandosi in organo e composizione organistica alla scuola di Sandro Dalla Libera.

Organista, clavicembalista e direttore musicale di complessi da camera vocali e strumentali alterna l’attività di solista a quella di ricercatore e revisore di partiture inedite antiche. Sue revisioni musicali hanno infatti permesso l’allestimento di melodrammi e oratori di Cavalli e Hasse nell’ambito di importanti Festivals europei (Beaune , Vienna, Maastricht, Utrecht e Ambronay) e la realizzazione di CD prodotti da Virgin Classic, Bongiovanni, Tactus e Arion.

Nel 1978 ha pubblicato il volume Arte e Musica all’Ospedaletto iniziando così una serie di studi e ricerche musicologiche sull’attività musicale dei quattro grandi Ospedali veneziani nel ‘600 e nel ‘700 riportando alla luce partiture sconosciute di Legrenzi, Porpora, Trajetta, Cimarosa, Anfossi, Haydn, Pampani, Sacchini, Jommelli e altri compositori italiani soprattutto quelli legati della scuola napoletana del ‘700. Parte di queste musiche sono state eseguite in pubblico a Venezia e in altre città italiane e parzialmente pubblicate dalla Rivista Musica Viva nel corso degli anni 1970/1980 assieme ad altri lavori inediti di Cavalli, Bertoni, Bellini e Marciani. Sue altre pubblicazioni sono: A. Gardane: Intabolatura Nova de Balli – 1545 – Il Pentagramma, Bologna 1979, Anonimi, Moretti e Paisiello: 13 Sonate per Organo inedite del Fondo dell’Ospedaletto dell’I.R.E. di Venezia – Ut Orpheus, Bologna 1999, Padre G. Battista Martini: Composizioni Liturgiche per Organo – Doblinger, Vienna 2001- 2004 (tre volumi costituenti l’opera omnia manoscritta per organo del celebre compositore bolognese), Anonimo italiano del sec. XVII: Toccate, Ricercari e Sonate per Organo o Clavicembalo – Doblinger, Vienna 2002, Anonimo francese del sec. XVIII: Manuscrit d’Orgue de Limoges – Musicreprints, Nizza 2003. Ha anche inciso un CD di musiche per organo, la maggior parte inedite, della scuola napoletana dal ‘500 al tardo ‘700. Ha collaborato con la RAI come programmista regista e autore di testi curando una serie di programmi radiofonici sugli organi storici italiani e ha realizzato uno sceneggiato sul Viaggio Musicale in Italia di Charles Burney (1770). Suoi récital organistici sono stati registrati dalla stessa RAI (tra essi spicca per importanza la realizzazione dell’opera omnia per organo di Franz Listz), da Espace 2 della Radio Suisse Romande e dalla Südeutsche Rundfunk di Stoccarda.

Ha partecipato a rassegne musicali e festivals d’organo europei, tenendo anche Master Class in Polonia, a Budapest e a Mosca ed è stato il primo organista italiano invitato ad esibirsi nella prestigiosa Cappella Accademica di S. Pietroburgo.

Vive e opera in Bologna dove è organista titolare della Chiesa Evangelica Metodista e direttore musicale dell’Ensemble Laura Conti formato da cantanti femminili specializzate nell’interpretazione della musica sacra concertata del ‘600/’700.


 

Organo di Beniamino Zanin (1905)

orgpas2005

GRAND’ORGANO
Principale 8
Ottava 4
Duodecima 2 2/3
Decimaquinta 2
Ripieno 4 f.
Bordone 8
Tromba 8

ESPRESSIVO
Principale 8
Decimaquinta 2
Flauto 4
Ripieno 2 f.
Viola 8
Voce Celeste 8

PEDALE
Contrabbasso 16
Subbasso 16
Ottava 8

Due tastiere di 58 tasti. Pedaliera di 30 pedali Trasmissione meccanica in cantoria (anche trasmissione elettrica con consolle in navata).

CONCERTI IN VILLA 2005 – VILLA ALTAN

Sabato 24 settembre 2005 ore 20.45
Campomolino di Gaiarine – Villa Altan

Gianni Fassetta – fisarmonica

Wladimir Solotarev – Marcia Militare
Gianni Fassetta – Dijeca
Ernest Lecuona – Malaguena
Felice Fugazza – Mosaico Espanol
Luciano Fancelli – Pupazzetti
Richard Galliano – Tango pour Cloude
Zef Confrey – Dita Vertiginose
Shon Minka – Variazioni da concerto su tema Ucraino
Astor Piazzolla – Adios Nonino
Vittorio Monti – Czardas
Nicolò Paganini – Il Carnevale di Venezia(variazioni da concerto)
Rimsky Korsakoff – Il volo del calabrone


gianni_fassetta

Gianni Fassetta
Ha compiuto gli studi musicali sotto la guida del M° Elio Boschello di Venezia, distinguendosi giovanissimo per spontaneità tecnica, facilità interpretativa e fervida musicalità.
Ha seguito i corsi di perfezionamento con i Maestri F. Lips e W. Zubintskj.

Divenuto ben presto un virtuoso della fisarmonica si è mosso da protagonista nelle tante manifestazioni di ogni genere e livello, di cui è ricco il suo straordinario curriculum.
Dei suoi 15 primi premi citiamo:

1° premio al concorso internazionale di Trieste (1976);
1° premio alla rassegna internazionale di Recanati (1976);
1° premio concorso internazionale di Alassio (1979);
1°premio concorso internazionale di Stresa (1981);
1° premio al Trofeo “L. Fancelli” di Foligno (1981);
1° premio Trofeo “Citta di Trieste” (1980);
1° premio concorso “Citta di Treviso” (1979);

Ha partecipato con l’orchestra “L. Fancelli” di Mirano a varie registrazioni RAI TV, trasmissioni e tournèe quale 1° Fisarmonicista e come solista, distinguendosi in particolare durante una tournèe in Canada, dove come solista dell’orchestra Miranese, ha ricevuto lusinghiere recensioni dalla critica più esigente.

Con la stessa orchestra ha preso parte al programma musicale della Rai (Voglia di Musica condotto da Luigi Fait) dedicato alla fisarmonica in conservatorio. (Tratto da: Rassegna Internazionale della Fisarmonica Classica/Mirano VE 1995).

Svolge come solista, un’intensa attività concertistica in Italia (Festival dei Due Mondi a Spoleto, Sala Nervi e Aula Magna Università La Sapienza a Roma, Giardini Reali a Torino) e all’estero (Austria, Germania, Svizzera, Slovenija, Svezia, Repubblica Ceca, Canada, Argentina). E’ molto attivo anche nel settore della musica da camera.

E’ componente dell’orchestra da camera “Mitteleuropa” di Udine diretta dal M° D. Zanettovich; collabora con il quintetto d’ottoni “Mikrokosmos” di Udine; con il M° G. Vello ha dato vita al duo fisarmonica-tromba “Karpos”; è il fisarmonicista del “PiazzollandoTrio” (fisarmonica-clarinetto-violoncello, vincitori del Concorso Internazionale AMADEUS 2000).

Si dedica anche a concerti per fisarmonica solista ed orchestra (Orchestra “Insieme Musicale Novecento” diretta dal M° M.Pagotto; Orchestra “Gianfrancesco Malipiero” fondatore e primo violino M° S. M. Vianello; Orchestra “Interpreti Veneziani”, Clarino Ensemble diretto dal M° L. Lucchetta, Orchestra “La Serenissima” diretta dal M° Mario Zanette)


Villa-Altan

Villa Altan

Recentemente restaurata, è attualmente sede della Biblioteca Comunale e di varie attività culturali organizzate o patrocinate dal Comune. Rilievi sulle murature permettono di ipotizzare un precedente edificio 500esco, che a sua volta inglobava un precedente edificio rurale, sul quale si è innestato l’attuale edificio, presumibilmente del ‘700. La villa si sviluppa su due piani più sottotetto. I due archi di ingresso al salone al piano terra ne tradiscono l’origine rurale; il piano nobile, con ampio salone centrale su cui si aprono le sale, è caratterizzato dall’elegante bifora di facciata. Tutto l’ultimo piano, l’ex granaio, è adibito oggi a sala conferenze, ed è caratterizzato da 2 grandi arconi strutturali, oltre che da una finestra con balcone laterale prospiciente la strada.

CONCERTI IN VILLA 2005 – VILLA MOROSINI – MEMMO

Domenica 18 settembre 2005, ore 11.15
Villa Morosini-Memmo -Prata di Pordenone

Mauro Martello – flauto traverso barocco
Donatella Busetto – clavicembalo18
Steno Boesso – fagotto barocco
Esecuzione su strumenti d’epoca

Giovanni Platti (1700-1763)
Sonata seconda in Sol maggiore
Grave – Allegro – Largo – Allegro molto

Pietro Locatelli (1695-1764)
Sonata seconda in re maggiore op. 2
Largo – Allegro – Andante – Presto

Pietro Locatelli
Sonata quarta in sol maggiore op. 2
Adagio – Allegro – Largo – Allegro

Pietro Domenico Paradies (1707-1791)
Sonata V in fa maggiore
Presto – Giga

Adolf Hasse (1699-1783)
Sonata in sol maggiore
Allegro – Adagio cantabile – Allegro

Leonardo Vinci (1690-1734)
Sonata in re maggiore
Adagio – Allegro – Largo – Presto – Pastorella


MAURO MARTELLO – flauto traverso barocco

Nato a Mestre nel 1958, ha frequentato il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia sotto la guida dei Maestri P. Rispoli e G. Novello. Nello stesso istituto si è diplomato in flauto traverso moderno nel 1981 ed ha seguito il corso di perfezionamento post-diploma per altri due anni.

A partire dal 1986 si è dedicato allo studio della musica barocca eseguita su strumenti d’epoca, con particolare attenzione alle composizioni nate nella prima metà del 1700.

Ha seguito corsi con alcuni tra i più grandi specialisti del flauto barocco (S. Balestracci, W. Van Hauwe, M. Zimmermann).

Il suo repertorio comprende sonate e concerti di Platti, Telemann, Hasse, Vivaldi, Marcello, Bach, Haendel, Vinci, Bon, Locatelli, Mozart, oltre a composizioni della scuola francese settecentesca.

E’ membro fondatore dei gruppi COLLEGIUM MUSICUM VENEZIA e ARS MUSICA VENEZIA e VENICE CONCERT ENSEMBLE.

Ha tenuto centinaia di concerti come solista e in formazioni da camera in Italia e all’estero (USA, Germania, Svizzera, Austria, Slovenia, Belgio, Francia).

Si è esibito come flautista in alcune trasmissioni televisive delle tre reti RAI ed ha partecipato come solista e camerista a varie registrazioni discografiche.


DONATELLA BUSETTO – Clavicembalo

Diplomata in pianoforte col massimo dei voti al Conservatorio “B. Marcello di Venezia, ha in seguito approfondito il repertorio pianistico con i Maestri G. Lovato e M. Campanella. Parallelamente, dopo aver studiato organo al Conservatorio J. Tomadini di Udine con M. Fontebasso, si é dedicata allo studio del repertorio barocco conseguendo il diploma in clavicembalo nella classe di M. V. Guidi presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.

Si dedica da anni all’esecuzione del repertorio clavicembalistico, sia come solista che come continuista in formazioni cameristiche, collaborando con strumentisti e cantanti e prestando una particolare cura filologica per gli strumenti impiegati. Ha seguito i Corsi di Musica Antica della Fondazione Cini di Venezia sotto la guida dei Maestri Edward Smith, Scott Ross, Bob Van Asperen.

E’ fondatore del gruppo vocale e strumentale Cenacolo Cembalistico Italiano, ora Cenacolo Musicale, ideatrice e fondatore dell’Associazione BAROCCO EUROPEO..e dal 1993, direttore artistico dei Corsi e Seminari Internazionali sulla Musica Barocca realizzati a Sacile in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune e con la presenza di docenti e strumentisti di fama internazionale quali E.Smith, Marcello Gatti, Enrico Gatti, Josè Vazquez, Claudine Ansermet.


STENO BOESSO – fagotto barocco

Dopo un’iniziale attività come flautista di dedica su consiglio di Claudio Scimone all’approfondimento dell’esecuzione musicale con il fagotto.

Musicista poliedrico si confronta con tutti i generi musicali, dalla musica popolare al jazz, alla musica vocale in qualità di baritono.

E’ stato fagottista co-solista titolare all’Opera di Lione e primo fagotto al teatro “La Fenice” di Venezia; attualmente è docente della cattedra di fagotto presso il Conservatorio di Trento.

Ha inciso per: PHILIPS, RIVOALTO, ERATO. Ha tenuto concerti in tutto il mondo.


PRESENTAZIONE

Il programma offre all’ascolto una serie di sonate che potremmo a ragione definire “veneziane”, benché nessuno dei loro autori sia in effetti nato a Venezia né vi abbia pubblicato queste composizioni, venute alla luce presso editori nord europei. In ogni caso, nella prima metà del XVIII° secolo, l’arte strumentale di Vivaldi, Albinoni e dei due Marcello era divenuta un fenomeno di rilevanza europea, esempio per compositori delle più diverse aree geografiche.

La sonata in sol maggiore, tratta dall’Opera terza del compositore padovano Giovanni Benedetto Platti, fu pubblicata intorno al 1743, quando il compositore si era trasferito in Germania al servizio del Principe Vescovo di Würzburg, in una corte particolarmente sensibile all’arte veneziana, come testimoniano i celebri affreschi del Tiepolo nella Residenza. In queste sonate domina lo stile “affettuoso” e cantabile, adatto alle sottili e multiformi possibilità espressive del flauto traverso barocco, nel quale Platti eccelle senza mai scivolare nell’esagerata galanteria, con melodie intense e di ampio respiro unite ad una forma solida ed essenziale. Nella stampa originale il compositore fornisce indicazioni esecutive assai accurate (spesso al di fuori degli schemi consueti), con la tendenza tipicamente italiana a legare ampie frasi non solo nei tempi cantabili, ma anche in quelli brillanti e rapidi. Si può ancora notare che il linguaggio di queste Sonate, pur mantenendosi all’interno dello stile “affettuoso”, mostra caratteristiche proprie molto ben definite, sottintendendo l’esistenza a Venezia (ma il discorso potrebbe essere esteso a tutta l’Italia settentrionale del XVIII secolo) di una vera e propria scuola di strumentisti a fiato i legno.

Pietro Antonio Locatelli nacque a Bergamo nel 1695, ma può essere considerato autore di scuola veneziana non solo perché in quell’epoca Bergamo era parte della Repubblica Serenissima (e tale rimarrà per oltre un altro secolo), ma anche perché, dopo gli anni di formazione a Roma, probabilmente sotto la guida di Giuseppe Valentini, tra il 1723 e il 1727. Locatelli ha effettivamente soggiornato e lavorato nella città lagunare venendo così a contatto con il fermento e lo stile musicale che si respirava all’interno delle numerose fondazioni musicali veneziane. Del resto molti sono gli elementi nelle opere del compositore che riportano (e in parte innovano) alla scuola veneta settecentesca. Le Sonate in re maggiore e in sol maggiore fanno parte dell’Opera seconda, raccolta di 12 sonate pubblicate in una prima edizione nel 1732, seguita, a testimonianza del successo europeo, da due ristampe “pirata” a Parigi e a Londra nel 1737.

In queste composizioni sono presenti tutti gli elementi dei quel virtuosismo espressivo e galante che tanto hanno dato allo sviluppo della musica strumentale europea aprendo nuovi orizzonti anche oltre il secolo XVIII°. Come ha scritto Albert Dunning, ‹‹il cambiamento stilistico che si produce negli anni Venti nella concezione compositiva del nostro Maestro consente di riconoscere l’immensa forza che lo rese capace di contribuire a creare un nuovo mondo musicale: l’Opera II e l’Opera III documentano, con il loro linguaggio galante, quanto di più progredito quel tempo vide››. Aggiungiamo solo che entrambe le raccolte, pubblicate ed Amsterdam sono state concepite e probabilmente più volte eseguite nella città lagunare.

Domenico Paradisi (o Paradies) nell’ultima parte della sua vita soggiornò a Venezia, dove si spense nel 1791 all’età di 84 anni. La Sonata in fa maggiore, pubblicata a Londra in una raccolta di 12 sonate che fu tra i maggiori successi editoriali dell’epoca, spicca sia per la varietà e l’eleganza dei disegni, sia per l’ingegnosa tecnica strumentale, costituendo un documento notevole della migliore arte clavicembalistica italiana del settecento. Coma ha scritto Giulia Giachin, ‹‹alla monodia accompagnata caratteristica dello stile galante egli non disdegna di affiancare dotte reminiscenze dell’antica polifonia, rivelando doti di abilità costruttiva capaci di eludere l’insidia della banalizzazione cui spesso soggiace la sonata della seconda metà del ‘700. L’eleganza, il buon gusto uniti alla piacevolezza e all’eclettismo stilistico decretarono il successo di queste sonate nell’Inghilterra di Giorgio II››

Adolph Johann Hasse nacque vicino ad Amburgo, ma è considerato veneziano di “adozione” visti i lunghi periodi di formazione passati a Venezia. Hasse è stato anche attivo in una di quelle fondamentali istituzioni musicali che erano gli Ospedali (in particolare, il compositore lavorò in quello degli Incurabili). La sonata in sol maggiore è in tre tempi (Allegro-Adagio cantabile-Allegro) e nelle linee tematiche, nel brio dei passaggi richiama alla forma del concerto solista. Autore di molta musica flautistica (si ipotizza che varie composizioni gli siano state commissionate da Federico II di Prussia, suo grande ammiratore e, come noto, accanito flautista), Hasse è sepolto nella città lagunare all’interno della chiesa di San Marcuola.

Leonardo Vinci è stato uno dei principali esponenti della scuola operistica napoletana settecentesca, condividendo con Hasse il ruolo di musicista prediletto dal Metastasio. Si è pensato di includere una sua composizione (inserita in una raccolta di vari autori edita a Londra nel 1746) in un programma interamente dedicato a opere che si ispirano direttamente alla scuola strumentale veneziana, per evidenziare le analogie stilistiche e formali che spesso accomunano i compositori di formazione veneta e partenopea. In particolare nei tempi lenti e nei passaggi virtuosistici la Sonata in re maggiore richiama le atmosfere tipiche dell’arte della Serenissima.


VILLA MEMMO

La nascita di questa dimora è legata alla famiglia veneziana dei Boarata, che edificarono la loro residenza a Prata nel ‘500. Un Boarata, parroco di S. Lucia, diede avvio alla costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale. Alla fine del ‘500 passò alla famiglia patrizia del Memmo che la tennero fino al 1765 cedendola poi ai Brunetta. Nel 1955 fu acquistata dal comune, che ne fece la sede municipale.

L’originario impianto cinquecentesco ebbe un rifacimento seicentesco, come testimonia l’odierno tipo architettonico raffinato e razionale nella sua pur bellezza, priva di eccessi decorativi, sia all’interno che all’esterno, contribuendo a conservare ancora la caratteristica atmosfera dell’aristocrazia veneziana tra Sei e Settecento.

Qualche attenzione meritano i lacerti di affreschi monocromi del salone principale, ricchi di raffigurazioni musicali.

CONCERTI IN VILLA 2005 – POLCENIGO

Domenica 11 settembre 2005
Polcenigo- Concerti itineranti per chiese e palazzi

Cantando per Polcenigo
Concerto itinerante per chiese e palazzi
ore 11.30
Chiesa di San Giacomo

Concerto dopo la messa
Musiche del rinascimento veneziano
(Gabrieli, Willaert, Cipriano de Rore)
ore 16.00
Chiesa di San Rocco

Mottetti, salmi e sonate al cembalo di Domenico Scarlatti
ore 17.00
Palazzo Scolari

Onomatopeia
Chanson francesi, ensalads spagnole, battaglie, mercati

DUMBLIS E PUEMAS
Fabrizia Cargnello, Paola Chiopris –  soprani
Liza Frizziero, Monica Gramaccia – contralti
Danilo Zeni, Claudio Zinutti – tenori
Pierluigi Manzoni, Sandro Bergamo – bassi
Donatella Busetto – clavicembalo
Sandro Bergamo- direttore

Il nome “Dumblis e Puemas”, in friulano antico “Ragazzi e Ragazze”, caratterizza ad un tempo ambiti geografici e cronologici nei quali il gruppo vocale svolge la propria ricerca ed attività musicale. Il repertorio è di epoca prevalentemente rinascimentale e barocca e all’esecuzione di opere dei più importanti maestri del periodo, il gruppo affianca la ricerca e la presentazione di materiali ricavati da fonti musicali inedite o poco note del Friuli storico.

L’organico varia a seconda dei programmi presentati e può prevedere l’uso di strumenti che, fedelmente all’impostazione filologica della ricerca, sono copie di strumenti d’epoca. Il gruppo vocale è sorto a Udine nel 1996 e in questi anni ha svolto un’intensa e apprezzata attività concertistica nella propria regione, culminata nella registrazione di un CD per la casa discografica Rivoalto dal titolo “Vespri di Natale de’ più eccellenti musici de la Patria del Friuli” e per due volte nella qualificazione nella fascia di eccellenza al concorso “Corovivo” (1999 e 2003).

Attualmente, i programmi concertistici del gruppo vocale Dumblis e Puemas sono vari e diversificati tra musica sacra e profana e proprio per questo settore è appena uscito il secondo CD realizzato dal gruppo sulla figura del liutista udinese Domenico Bianchini detto “Rossetto”, in cui sono messi a raffronto gli originali vocali e le intavolature per liuto derivate. Dirige l’insieme Sandro Bergamo, che contemporaneamente canta all’interno del gruppo.


palazzo_scolari

PALAZZO SCOLARI
Casa di particolare prestigio, tra le più antiche del centro. Ristrutturata nel XVI secolo, in seguito forse ai danni subiti, ha conservato nella sua struttura colonne e manufatti databili a secoli precedenti.. I primi proprietari che ci è dato conoscere sono i Mainardi, famiglia originaria dalla Carnia, giunta a Polcenigo nel ‘500 ed estintasi nell’800 per mancanza di eredi maschi. La proprietà, è passata, per linea femminile, ai Quaglia, agli Scolari, per giungere infine ai Salice.
L’ampliamento dell’edificio, con l’aggiunta della barchessa e la sistemazione del dosso della collina a giardino panoramico è dovuta all’ingegner Pietro Quaglia.

CONCERTI IN VILLA 2005 – VILLA VARDA

Lunedì 29 agosto 2005, ore 20.45
Villa Varda – Brugnera

Dédié à Son Altesse Royale Monseigneur
Chrestien Louis
Margrave de Brandebourg

J. S. BACH (1685 – 1750)
“6 Brandeburgische Konzerte”
(clicca per la presentazione)

Brandeburgisches Konzert N.4 in G-Dur BWV 1049
1) Allegro 2) Andante 3) Presto

Brandeburgisches Konzert N.2 in F-Dur BWV 1047
1) Allegro 2) Andante 3) Allegro assai

Brandeburgisches Konzert N.5 in D-Dur BWV 1050
1) Allegro 2) Affettuoso 3) Allegro

trascrizione per pianoforte a quattro mani di Max Reger
Revisione di Filippo Trevisan
Teresa Trevisan e Flavio Zaccaria
– pianoforte


VILLA VARDA

Posta su un’ansa del Livenza, la sua denominazione (il toponimo è di origine gotica) indica l’esistenza di un posto di osservazione, probabilmente di origine militare. Le origini della villa vengono fatte risalire alla seconda metà del Quattrocento, quando una famiglia nobile bergamasca, i Mazzoleni, acquistarono molte terre in zona e vi costruirono una residenza di campagna. Vi rimasero un paio di secoli, completando la villa con la costruzione di una cappella. La proprietà passò, dopo una serie di rapidi passaggi a metà Ottocento ad una famiglia di ebrei triestini, i Morpurgo DeNilma.
ll parco di Villa Varda assunse l’attuale configurazione nella seconda metà dell’Ottocento, allorché Carlo Marco Morpurgo acquisto’ la tenuta ed avviò gli interventi di ristrutturazione degli edifici e di sistemazione paesaggistica secondo gli stilemi del parco all’inglese. Elemento dominante del parco sono i viali di tigli che strutturano geometricamente l’intera area ed incorniciano i prati, facilitando gli usi agricoli. L’atmosfera romantica e pittoresca del luogo è esaltata soprattutto dalla presenza del fiume Livenza che forma una piccola insenatura, protetta da un isolotto, dove un tempo attraccavano le imbarcazioni per i collegamenti con Venezia.

Anche la villa fu ristrutturata e ampliata scondo il gusto dell’epoca. All’interno alcuni affreschi sono ispirati a vedute delle province giuliane (si distingue Gorizia) da cui provenivano i Morpurgo e a paesaggi egizi (da dove proveniva la moglie del Carlo Marco).

Tra gli interventi di ristrutturazione va ricordato anche quello sulla seicentesca chiesetta che, ad opera di Domenico Rupolo, acquistò l’attuale configurazione neogotica.

Oggi la villa è di proprietà del Comune di Brugnera, che ne ha intrapreso il restauro, avviandola a diventare un polo culturale per tutta l’area liventina, mentre il parco è diventato meta di migliaia di visitatori.

ITINERARI ORGANISTICI – EDIZIONE 2005

Domenica 28 agosto 2005 – ore 18,00
Portobuffolè’ – Duomo di San Marco

Organista: Alberto Mammarella
Tromba: Luigi Belfatto


Itinerari Organistici – edizione 2005

J. B. Loeillet (1688-1720)
Sonata in Si b
(adagio, allegro, gavotta, sarabanda, giga)

J. S. Bach (1685-1750)
Concerto BWV 974 da A. Marcello *
(senza indicazione di tempo, adagio, presto)

H. Purcell (1659-1695)
Sonata in Re maggiore
(pomposo, adagio, presto)

G. Sarti (1729-1802)
Sinfonia per organo *
(allegro, rondò amoroso, allegro)

G. Jachini (sec. XVIII)
Sonata in Re maggiore
(allegro, grave, allegro, grave, allegro)

G. Morandi (1777-1856)
Introduzione, tema con variazioni e finale *

G. F. Haendel (1685-1759)
Suite in Re maggiore (ouverture, giga, aria, marcia I, II)

* organo solo


Alberto Mammarella
Nato a Chieti nel 1973, si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Pesaro sotto la guida del M° G. Franzoni ed in Clavicembalo presso il Conservatorio di Pescara con il M° M. Scaioli. Si è poi perfezionato sotto la guida dei maestri Radulescu, Zerer, Murray e Philippot. Agli studi musicali ha affiancato quelli umanistici laureandosi (cum laude) in Lettere moderne all’Università di Chieti. Ha frequentato il Master interdisciplinare avanzato (II livello) di Filologia dei testi musicali medioevali e rinascimentali presso la Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia, dove è attualmente dottorando di ricerca in Musicologia e scienze filologiche. Ha intrapreso ben presto un’intensa attività concertistica all’organo e al clavicembalo sia come solista sia in duo, figurando in alcune delle più importanti rassegne in Italia. E’ risultato vincitore come organista e clavicembalista di diversi concorsi nazionali. Ha pubblicato numerosi studi di carattere organologico e musicologico e curato diverse voci per il dizionario Musik in Geschichte und Gegenwart (MGG2). È docente di Storia della musica moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti.


Luigi Belfatto
Ha intrapreso lo studio della tromba sotto la guida del padre Giuseppe ed ha conseguito il diploma nel suddetto strumento a sedici anni con il M° Pasquale Col angelo, ha poi proseguito lo studio della tromba frequentando i corsi dei maestri S. Verzari, D. Short, M. Theinert, D. Tonelli, M. Applebaum, A. Licchi, G. Baggiani, l. Davidson e M. Marcaccio. Ha studiato Lettere moderne presso l’Università di Chieti, si è diplomato in Composizione con il M° M. Gabrieli e in Direzione d’orchestra con il M° M. Bufalini ed ha frequentato il Corso di perfezionamento in Direzione d’orchestra a Vidin con il M° B. Montebello. Svolge attività solistica ed ha collaborato con varie orchestre tra cui l’Orchestra sinfonica di Pescara, l’Orchestra da camera B. Marcello e l’Orchestra del Teatro Marrucino di Chieti, suonando con artisti prestigiosi tra cui Cecilia Gasdia, Raina Kabaiwanska, Enzo Gragnaniello, Maria Rosaria Omaggio, Leo Gullotta, Mario Sigillo, Michele Campanella, Victor Lieberman, Osmo Vanska, Piero Bellugi, Giorgio Gaslini, Daniel Harding, Gianluigi Gelmetti, Riccardo Muti e Donato Renzetti.


Organo costruito da Gaetano Callido nel 1780.

Principale bassi 8′
Principale soprani 8′
Ottava
Quinta Decima
Decima Nona
Vigesima Seconda
Vigesima Sesta
Vigesima Nona
Contrabbassi 16′
Voce Umana 8′
Flauto in XII (bassi e soprani) 2 2/3′
Ottavino 2′
Tromba bassi 8′
Tromba soprani 8′
Accessori: Ripieno a mantiglia – Timballi a Pedale


in collaborazione con:

logo_bcc

CONCERTI IN VILLA 2005 – VILLA CARRETTA

Venerdì 26 agosto 2005, ore 20.45
Mansuè’ – Villa Carretta

Ensemble Quadrivium

Claudio Monteverdi (1567 – 1643)
Sinfonie e Ritornelli dall’Orfeo (1607)
Toccata, Prologue, Cori di Ninfe e Pastori, Ritornelli, Sinfonia

Luigi Dallapiccola (1904 – 1975)
Piccola Musica Notturna (1961)

Nino Rota
Nonetto (1959-74)
Allegro, Andante, Allegro con spirito, Vivacissimo

Manuel de Falla (1876 – 1942)
Concerto per Pianoforte e 5 strumenti (1923 – 6)
I – Allegro, II – Lento, III – Vivace flessibile, scherzando

Bohuslav Martinu (1890 – 1959)
Nonetto (1959)
I – Poco Allegro, II – Andante, III – Allegretto

Ensemble-Quadrivium-2005

Ensemble Quadrivium
Alessandra Dario – Flauto
Michele Picello – Oboe, Corno inglese
Francesco Spendolini  – Clarinetto,Chalumeau
Igor Delaiti – Fagotto
Dario Cavinato – Corno
Luca Bello,Stefano Bruni – Violino Cizuru Deguchi Viola
Lorenza Loro – Violoncello
Atanas Georgiev – Contrabbasso
Federico Lovato – pianoforte
Dan Rapoport – Direttore

L’Ensemble Quadrivium è nato a Padova con l’intento di esplorare e affrontare quell’ampio e multiforme repertorio, qui proprio la particolare composizione del gruppo (quintetto d’archi più quintetto di fiati, pianoforte, arpa , mezzo soprano e direttore d’orchestra) dà accesso : decimini, nonetti, riduzioni di brani orchestrali eseguiti con cura e fedeltà ai particolari stilistici del testo musicale, spazia da Monteverdi fino ai grandi complessi da camera romantici, alla dodecafonia e ai capolavori dell’ 900.

Con la possibilità di accedere a organici poco consueti e ritrovare così brani meno noti ma di grande valore, l’ Ensemble propone programmi particolari e assai “variegati”, e gode sempre di una reazione positiva ed entusiasta da parte sia del pubblico che dei critici.

Ciò che unisce i componenti del Quadrivium è proprio questa curiosità verso accostamenti timbrici sempre nuovi e il desiderio di ridare voce a un repertorio “di nicchia” tutto da scoprire.

L’Ensemble e’ composto da 13 musicisti attivi anche come solisti e che collaborano con importanti Orchestre e Fondazioni come Orchestra della Fondazione Arena di Verona, Orchestra Regionale Toscana, I Solisti Veneti, Orchestra di Padova e del Veneto, Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra della Fondazione A. Toscanini di Parma, i Filarmonici di Padova.

Il Quadrivium Ensemble viene diretto dal suo direttore artistico Dan Rapoport.

Nella sua stagione italiana 2005 l’Ensemble interpreterà una seria di programmi “900’ Classico ”, Concerti “Barocco e nuovo Barocco” e Incontri/ Concerti spiegati.


Dan_Rapoport2005

Dan Rapoport – Direttore d’orchestra
Nato in Israele nel 1972, Dan Rapoport si è diplomato in Direzione d’orchestra, Composizione e Clarinetto all’Accademia “Rubin” di Gerusalemme. Si è perfezionato con i Maestri Neeme Järvi, Piero Bellugi, Gary Bertini e Jorma Panula.

Direttore artistico dell’Ensemble “Quadrivium” (Padova).

Ha diretto inoltre La St. Petersburg Academic Symphony Orchestra, La Moscow Chamber Orchestra,The London Soloists Chamber Orchestra, The BBC Singers (Londra), I Pomeriggi Musicali (Milano), The Israeli Contemporary Players (Gerusalemme), La Florence Symphonietta, La Vidin State Philharmonic Orchestra (Bulgaria), Il Coro Collegium Musicum (Mainz), The Parnu City Orchestra (Estonia), La Camerata Strumentale di Prato, L’International Chamber Ensemble (Roma).

Ha diretto all’ David Oistrakh Festival (Estonia, 2004).

Nell’anno 2004 é stato scelto dalla London Symphony Orchestra per la LSO Discovery Conducting Scheme.
Ha registrato per la radio israeliana la prima esecuzione in assoluto dell’opera di Mark Kopytman Fermana. Ha eseguito musica scritta per lui da vari compositori israeliani contemporanei (Alon Nehustan, Noam Sivan Doron Kaufman, Claude Abrabanel, Avital Raz)

Da clarinettista ha studiato con Richard Stolzman e Walter Boykens. Ha dato concerti come solista ed anche con numerosi ensemble di musica da camera.


VillaCarretta

Villa Carretta-Molin
Un po’ discosta dalla strada, ombreggiata da alti alberi, è una presenza così familiare da passare quasi inosservata. E’ un piccolo gioiello di architettura, derivando le sue forme pure e sobrie, dall’architettura veneziana di Sansovino e Palladio. Diverse ricerche sono state condotte per conoscere le sue origini, con scarso esito. L’unica traccia letteraria si trova nel catalogo del 1954 “Le ville venete”, curato da G. Mazzotti. In esso la sua descrizione è di appena cinque righe nelle quali viene fatta risalire alla famiglia Ca’ Zorzi. Non resta dunque che procedere per analogie e sono esse a riservare delle belle sorprese. Innanzi tutto la venezianità: rammentiamo i tanti palazzetti che si affacciano sul Canal Grande: la villa riporta molte delle loro caratteristiche. La grande trifora centrale: a semicerchio è il foro di mezzo, mentre i due ai lati sono quadrati. All’interno, al piano terra un magnifico salone padronale, con soffitto alla sansovina, le cui trai alternate a travi più sottili secano una decorazione in perfetto stato di conservazione; il salone è illuminato da suggestive vetrate liberty. Una scala con il soffitto a botte conduce al salone del primo piano, sovrastante quello del piano terra, entrambi con pavimento alla veneziana. L’architrave in pietra d’Istria dell’ingresso reca la data di costruzione: A D MDCX. I registri della parrocchia di Mansuè datano dal 1500, appena un secolo prima. In quegli anni non v’era molto, tanta terra da dissodare per riuscire a ricavare di che sfamarsi; nel 1629 ben 133 persone morirono di fame su un totale di 829 abitanti. In quegli anni difficili i Ca’ Zorzi fecero costruire questa dimora.

ALTOLIVENZA FESTIVAL EDIZIONE 2005

 

concerti_in_villa_2005

Venerdì 26 agosto 2005 – ore 20.45
MANSUE’ – Villa Carretta

Ensemble Quadrivium – Dan Rapoport – Direttore

(programma)


Sabato 27 agosto 2005 – ore 20.45
GAIARINE – Villa Pera – Riello

CAPPELLA ALTOLIVENTINA – Sandro Bergamo – Direttore

(programma)


Lunedì 29 agosto 2005 – ore 20.45
BRUGNERA – Villa Varda

Teresa Trevisan e Flavio Zaccaria – Pianoforte

(programma)


Domenica 11 settembre 2005
POLCENIGO – Cantando per Polcenigo

ore 11.30 – Chiesa di San Giacomo
ore 16.00 – Chiesa di San Rocco
ore 17.00 – Palazzo Scolari

DUMBLIS E PUEMAS – Sandro Bergamo – Direttore

(programma)


Domenica 18 settembre 2005 – ore 11.15
PRATA – Villa Morosini – Memmo

Mauro Martello flauto traverso barocco
Donatella Busetto clavicembalo
Steno Boesso fagotto barocco

(programma)


Sabato 24 settembre 2005 – ore 20.45
CAMPOMOLINO DI GAIARINE – Villa Altan

GIANNI FASSETTA – fisarmonica

(programma)


Domenica 25 settembre 2005 – ore 11.15
PASIANO DI PORDENONE – Villa Saccomani

Valentino Dentesani Francesco Comisso – violini
Domenico Mason – viola
Andrea Musto – violoncello

(programma)


Domenica 25 settembre 2005 – ore 16.00
FONTANAFREDDA – Villa Zille

Monica Falconio – Soprano
Valter Spadotto – Clavicembalo
Enrica Bacchia – Vocalist
Massimo Zemolin – Chitarra

(programma)


Venerdì 30 settembre 2005 – ore 20.30
PORTOBUFFOLE’ – Villa Giustinian

Alessandro Tenaglia – pianoforte
Martina Casetta, Chiara Craglietto – violini
Giovanni Petrella – viola
Annalisa Petrella – violoncello
Roberta Guidi – contralto

(programma)


Domenica 2 ottobre 2005 – ore 16.00
MEDUNA DI LIVENZA – Palazzo Loredan

TRIO LEONARDO
Andrea Dainese – flauto
Giancarlo Di Vacri – viola
Elisabetta Ghebbioni – arpa

(programma)


itinerari_organistici_2005

 

Domenica 28 agosto 2005 – ore 18,00
PORTOBUFFOLE’ – Duomo di san Marco

ALBERTO MAMMARELLA- organo
LUIGI BELFATTO – tromba

(programma)


Domenica 25 settembre 2005 – ore 20,45
PASIANO DI PORDENONE – Chiesa Parrocchiale di San Paolo

Gill Philip – canto
Jolando Scarpa – organo

(programma)


Giovedì 29 settembre 2005 – ore 20,45
MARON DI BRUGNERA – Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo

LA MUSICA ORGANISTICA DELLA GERMANIA DEL NORD PRIMA DI BACH
Walter Spadotto e Mario Scaramucci – organisti

(programma)


Sabato 1 ottobre 2005 – ore 20,45
SANTA LUCIA DI BUDOIA – Chiesa Parrocchiale dei S. Giuseppe e Lucia

Stephan Kofler e Lorenzo Marzona – organisti
Corale “Il Gialuth” di Roveredo in Piano – Lorenzo Benedet (direttore)
Polifonica Friulana J. Tomadini – Massimo Gattullo (direttore)

(programma)


Giovedì 6 ottobre 2005 – ore 20,45
GHIRANO DI PRATA – Chiesa Parrocchiale

Liuwe Tamminga – organo

(programma)


 

Sponsor degli eventi Banca Popolare FriulAdria

banca_popolare_friuladria